Gian Andrea Oberegelsbacher
  Executive Temporary Manager

Socio ATEMA (Associazione Italiana per il Temporary Management) - Milano

"a l   f i a n c o   d e l l ' i m p r e n d i t o r e   e   d e l l e   P M I   v e r s o   i l   s u c c e s s o     

 Contatto: andrea.ober@temporarymanager.net - Tel.: +39 335 7375334 - Via S. Albano 1 - 25080 Soiano del Lago (Brescia) Italia 

          

  Percorso Manageriale
  Casi di Successo
  Aree d'Intervento
  Rassegna Stampa
  Partners e Collaborazioni
  Condizioni d'Incarico
  Vantaggi per l'Azienda
  Chi è il Temporary M.
  Seminari e Convegni

  
 
Notizie dalle Regioni...

FRIULI
- Legge regionale per le PMI

EMILIA ROMAGNA
- Bandi

per le PMI che scelgono il Temporary Manager
(
bando + modulo)

LOMBARDIA
- Bando per innovazione ICT (bando)

SARDEGNA- Incentivi artigianato, industria, commercio e servizi (bando)

Temporary Management: come usarlo al meglio
in una PMI

Leggi...


Stavi cercando un Temporary Manager con altre skills? Vai su...
Il Temporary Management si sviluppa a partire dagli inizi degli anni '90, l'ulteriore accelerazione arriva in Italia dalle leggi sulla flessibilità del lavoro, che permettono alle aziende di affittare risorse di alto livello, con contratti a progetto o a tempo determinato, senza gravare sui costi fissi nel lungo periodo.

Nello scenario attuale dei mercati globali, sempre più competitivi e ad alta velocità di cambiamento, le aziende necessitano di forti competenze mirate di natura operativa, che si immergono in fretta nella struttura, apportando visione strategica, capaci di far svoltare l'azienda, aggredendo i mercati di interesse e supportando la proprietà nelle scelte più cruciali.

Rispetto al consulente classico, il Temporary Manager si differenzia perché, nel periodo in cui opera, è parte dell'azienda, non è un corpo estraneo che si limita a consigliare, ma vive la realtà quotidiana, è a contatto con i mercati e i clienti, dai quali riceve input che riporta in azienda.

Il Temporary Manager potrebbe essere sovradimensionato rispetto all'incarico, quindi se è già stato Direttore Generale o Amministratore Delegato, perché solo così può avere quella visione d'insieme dell'organizzazione che gli consente di intervenire in maniera consapevole e mirata.

Il Temporary Manager non viene rigettato dall'organizzazione perché è di passaggio, sa comunicare ai vari livelli aziendali, non si rende indispensabile perché lavora anche per trasferire competenze manageriali alle risorse interne che rimarranno nell'organizzazione a fine mandato.

Il Temporary Manager è un problem solver, possiede una spiccata professionalità, attitudine alla comunicazione, è determinato nel raggiungere gli obiettivi fissati, è un leader naturale, ragiona da project manager, trae motivazione dalle sfide professionali, non ama la routine.