Gian Andrea Oberegelsbacher
  Executive Temporary Manager
al fianco dell'imprenditore e delle PMI

"Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti."
Charles Darwin  
 Contatto: andrea.ober@temporarymanager.net Tel:+39 335 7375334 - Via Monte Tapino 49, 25080 Moniga del Garda (Brescia) Italia 

          

  Percorso Manageriale
  Casi di Successo
  Aree d'Intervento
  Rassegna Stampa
  Partners e Collaborazioni
  Condizioni d'Incarico
  Vantaggi per l'Azienda
  Chi è il Temporary M.
  Seminari e Convegni

 
Check-up aziendale

Intervento di 8 giorni al fianco dell'imprenditore
per analizzare le criticità e ripensare il business

Per saperne di più...

IL MONDO,  4 dic 2009
 Temporary Manager: cresce il mercato dei dirigenti a progetto

   
Stai affrontando una fase aziendale di crescita o di crisi e vorresti affidarla a un Temporary Manager? Parliamone...



Il Temporary Management si sviluppa a partire dagli inizi degli anni '90, l'ulteriore accelerazione arriva in Italia dalle leggi sulla flessibilità del lavoro, che permettono alle aziende di affittare risorse di alto livello, con contratti a progetto o a tempo determinato, senza gravare sui costi fissi nel lungo periodo.

Nello scenario attuale dei mercati globali, sempre più competitivi e ad alta velocità di cambiamento, le aziende necessitano di forti competenze mirate di natura operativa, che si immergono in fretta nella struttura, apportando visione strategica, capaci di far svoltare l'azienda, aggredendo i mercati di interesse e supportando la proprietà nelle scelte più cruciali.

Rispetto al consulente classico, il Temporary Manager, detto anche Manager in affitto si differenzia perché, nel periodo in cui opera, è parte dell'azienda, non è un corpo estraneo che si limita a consigliare, ma vive la realtà quotidiana, è a contatto con i mercati e i clienti, dai quali riceve input che riporta in azienda.

Il Temporary Manager deve essere sovradimensionato rispetto all'incarico, quindi dovrebbe già essere stato Direttore Generale o Amministratore Delegato, perché solo così può avere quella seniority e visione d'insieme dell'organizzazione che gli consente di intervenire in maniera consapevole e mirata.

Il Temporary Manager non viene rigettato dall'organizzazione perché si sa che è di passaggio, non compete con le gerarchie aziendali, anzi valorizza le skills dei singoli creando nuove opportunità,  sa comunicare ai vari livelli aziendali, non si rende indispensabile perché lavora anche per trasferire competenze manageriali alle risorse interne che rimarranno nell'organizzazione a fine mandato.

Il Temporary Manager è un problem solver, possiede una spiccata professionalità, attitudine alla comunicazione, è determinato nel raggiungere gli obiettivi fissati, è un leader naturale, ragiona da project manager, trae motivazione dalle sfide professionali, non ama la routine.