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Gian
Andrea Oberegelsbacher
Executive Temporary Manager al fianco dell'imprenditore e delle PMI "Non
è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma
quella più reattiva ai cambiamenti."
Charles Darwin Tel. +39 335 7375334 - Socio fondatore di Studio Temporary Manager - Via Col. Fincato, 288/a - 37131 Verona / Residente a Brescia - Italia
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L' Interim Management si sviluppa in Europa a partire dagli inizi degli anni '70-'80 e in Italia in modo organico dagli anni '90, cambiando curiosamente il nome latino che lo definiva perfettamente, in Temporary Management.
In Italia l'ulteriore accelerazione è arrivata con le leggi sulla
flessibilità del lavoro, che permettono alle aziende di affittare risorse di
alto livello, con contratti a progetto o a tempo determinato, senza gravare sui
costi fissi nel lungo periodo.Nello scenario attuale dei mercati globali, sempre più competitivi e ad alta velocità di cambiamento, le aziende necessitano di forti competenze mirate di natura operativa, che si immergono in fretta nella struttura, apportando visione strategica, capaci di far svoltare l'azienda, aggredendo i mercati di interesse e supportando la proprietà nelle scelte più cruciali. Rispetto al consulente classico, il Temporary Manager, detto anche Manager in affitto, si differenzia perché nel periodo in cui opera è parte dell'azienda, non è un corpo estraneo che si limita a consigliare, ma vive la realtà quotidiana, è a contatto con i mercati e i clienti, dai quali riceve input che riporta in azienda. Il Temporary Manager deve essere sovradimensionato rispetto all'incarico, quindi dovrebbe già essere stato Direttore Generale o Amministratore Delegato, perché solo così può avere quella seniority e visione d'insieme dell'organizzazione che gli consente di intervenire in maniera consapevole e mirata. Il Temporary Manager non viene rigettato dall'organizzazione perché si sa che è di passaggio, non compete con le gerarchie aziendali, anzi valorizza le skills dei singoli creando nuove opportunità, sa comunicare ai vari livelli aziendali, non si rende indispensabile perché lavora anche per trasferire competenze manageriali alle risorse interne che rimarranno nell'organizzazione a fine mandato. Il Temporary Manager è un problem solver, possiede una spiccata professionalità, attitudine alla comunicazione, è determinato nel raggiungere gli obiettivi fissati, è un leader naturale, ragiona da project manager, trae motivazione dalle sfide professionali, non ama la routine. |